Contribuenti Minimi
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Importante: Regime abrogato dal 01/01/2012.

Per le ultime novità sulla materia, si rimanda al nostro articolo "Nuovo regime dei Minimi".

 

Il regime dei contribuenti minimi (art. 1, co. 96-117, l. 244/2007) è stato previsto come regime alternativo a quello ordinario in sostituzione dei precedenti regimi di:

- forfettone ex art. 14, l. 388/200

- contribuenti minori ex art. 3, co. 165-170, l. 622/1996

- franchigia iva ex art. 32-bis, d.P.R. 633/1972

 

SOGGETTI AMMESSI:

Possono aderire al regime dei minimi solo le PERSONE FISICHE, siano essi lavoratori autonomi che imprenditori individuali, che possiedono i seguenti requisiti:

nell’anno antecedente a quello di adesione al regime :

- ricavi/compensi non superiori a Euro 30.000;

- nessuna cessione all’esportazione

- nessuna spesa per lavoratori dipendenti

nei tre anni antecedenti a quello di adesione :

- acquisti di beni strumentali (anche mediante appalto/locazione/leasing) inferiori a Euro 15.000

Non possono usufruire del regime coloro che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA (es. agriturismi, tabaccai, agenzie di viaggio ecc..), i soggetti non residenti, le persone fisiche che esercitano l’attività di lavoro autonomo/impresa in associazioni professionali/società di persone/S.r.l. tassate per trasparenza.

 

ESERCIZIO DELL'OPZIONE

Il regime dei minimi, qualora sussistano i presupposti per l’adesione di cui sopra, si considera il regime naturale, non è richiesta pertanto nessuna opzione per aderirvi. Chi inizia l’attività può comunque darne indicazione nella comunicazione di inizio attività.

Viceversa chi non intende aderire al regime in parola dovrà operare apposita opzione nella prima dichiarazione IVA utile. L’adesione al regime può essere fatta valere anche per effetto del comportamento concludente del soggetto (che ad esempio abbia emesso fatture senza l’applicazione dell’IVA).

 

EFFETTI:

Chi aderisce al regime:

- non è soggetto IRAP

- non è soggetto agli Studi di Settore/Parametri

- applica un imposta sostitutiva del 20% sul reddito imponibile (l'imposta è dovuta anche in acconto)

- può dedursi i contributi previdenziali versati per obbligo di legge

- non può dedursi ammortamenti

- non può addebitare l’IVA in fattura né detrarsi l’IVA sugli acquisti effettuati

- non è tenuto agli adempimenti contabili

 

CESSAZIONE DAL REGIME:

Diviene obbligatorio abbandonare il regime nell’anno successivo a quello in cui viene meno uno dei requisiti necessari per ‘ammissione allo stesso.

Qualora tuttavia il soggetto consegua ricavi per un importo maggiore o uguale a Euro 45.000, l’espulsione dal regime dovrà avvenire nello stesso anno di conseguimento di tale soglia di reddito (con conseguenze rilevanti per ciò che attiene l’obbligo di applicazione e versamento dell’IVA su tutte le fatture già emesse, nonché l’obbligo di uniformarsi al regime ordinario per tutto ciò che attiene agli obblighi ai fini delle imposte sui redditi).

 

CONVENIENZA:

Punto focale per ciò che attiene la convenienza fiscale di adesione o meno al regime in oggetto è l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 20% rispetto alla normale IRPEF per scaglioni ed IRAP.

Con l’applicazione di tale percentuale si ha si infatti un risparmio di aliquota rispetto agli scaglioni ordinari (si ricorda che il più basso si attesta attualmente al 23%) ma vengono meno le detrazioni per scaglioni di reddito presenti nel sistema di tassazione ordinario.

Un’analisi sommaria, incentrata esclusivamente sul discriminante del risparmio in termini di imposta, e che tralasci tuttavia la convenienza/opportunità di non dover sottostare alle risultanze di uno studio di settore, può portare ad affermare che il regime dei minimi risulta conveniente per fasce di reddito che si attestino tra i 20.000 e i 30.000 Euro, con un risparmio che va progressivamente diminuendo per livelli più bassi e che si azzera del tutto per redditi inferiori a circa 10.000 Euro, laddove anzi risulta più conveniente il regime ordinario.

 

 

Importante: nelle fatture emesse dal contribuente minimo dovrà essere indicato che si tratta di "operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, comma 100, l. 244/2007" come indicato dalla C.M. 21/12/2007, n. 73/E.

 

 


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