Rateazioni
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Con la Finanziaria 2008 è stata introdotta la possibibilità per il contribuente di rateizzare oltre che le cartelle esattoriali, per le quali tuttavia è stato completamente novellato l’iter di dilazione, anche gli avvisi bonari.

Dal 2008 diviene infatti possibile rateizzare le somme dovute in seguito al controllo automatizzato e al controllo formale delle dichiarazioni (artt. 36-bis e 36-ter, D.P.R. 29/09/1973 n. 600), mediante il versamento di rate trimestrali di pari importo, con l’applicazione di un tasso di interesse pari al 3,5% annuo.

Il numero massimo di rate consentito varia in relazione all´importo da versare:

  • Fino a 5.000,00 euro possono essere versate un numero massimo di 6 rate trimestrali;
  • oltre 5.000,01 possono essere versate un numero massimo di 20 rate trimestrali;

Per beneficiare della dilazione è necessario effettuare il versamento della prima rata entro trenta giorni dalla data in cui si riceve la comunicazione.

Se la somma da versare è inferiore a 2.000 euro (ovvero 500 euro con riferimento alle comunicazioni relative alla tassazione separata) è possibile rateizzare l´importo dovuto a condizione che l´ufficio dell´Agenzia riconosca la temporanea situazione di obiettiva difficoltà del contribuente. A tal fine, l´interessato deve presentare apposita richiesta all´ufficio entro trenta giorni dal ricevimento dell’avviso bonario e, in caso di accoglimento della stessa, effettuare il versamento della prima rata entro i medesimi trenta giorni.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stato predisposto un apposito software che, inserendo i dati dell’avviso e il relativo importo a debito, calcola il numero delle rate e i corrispondenti interessi di dilazione.

Per quanto attiene la rateazione delle somme iscritte a ruolo la novellata normativa prevede che la richiesta di dilazione debba essere inoltrata all’Agente della Riscossione, il quale può concedere, nell’ipotesi di temporanea situazione di obbiettiva difficoltà economica del contribuente, la ripartizione del pagamento di tali somme in un numero massimo di settantadue rate mensili.

Distinzione fondamentale si ha in relazione al fatto che le somme iscritte a ruolo siano inferiori o superiori di Euro 5.000,00:

- Somme inferiori di Euro 5.000,00: per ottenere la rateazione è sufficiente una semplice richiesta motivata di parte;

- Somme superiori a Euro 5.000,00: la situazione di temporanea difficoltà economica deve essere verificata caso per caso, ed in particolare:

a) Persone fisiche o ditte individuali – Equitalia valuterà la richiesta considerando l’indicatore di normalità economica (ISEE) del soggetto, da allegare alla richiesta, paragonato all’entità del debito tributario;

b) Società di capitali – Alla richiesta dovrà essere allegato l’ultimo bilancio approvato da non più di 6 mesi dalla stessa, nonché un prospetto per la determinazione dell’Indice di Liquidità. Equitalia concederà la dilazione solo nel caso in cui, attraverso tale indice, si palesi l’impossibilità per il soggetto di assolvere i debiti di prossima scadenza.

 

 

 

In tutti i casi sopraesposti il numero delle rate concesse dipenderà dall’entità del debito messa in relazione alla capacità finanziaria del soggetto richiedente.

 

 

Quanto esposto in precedenza rappresenta esclusivamente un riassunto degli aspetti salienti della normativa.

Per un maggior approfondimento in base alle Vostre esigenze CONTATTATE I PROFESSIONISTI DELLO STUDIO.

 


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