I.M.U. (ex ICI)
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L’Imposta municipale unica  

Le aliquote sono così suddivise:

  • aliquota base dello 0,76%;

  • aliquota per la prima casa dello 0,4%;

  • possibilità per i sindaci, in funzione delle esigenze del proprio bilancio, di alzare o ridurre:

        • l’agevolata sulla prima casa dello 0,2%;

        • l'aliquota base di 0,3%.

I proprietari di una sola abitazione beneficeranno di una detrazione fino a concorrenza del suo ammontare di 200 euro.

I sindaci potranno decidere di elevare tale soglia fino a concorrenza dell'imposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio.

Ai fini del calcolo dell’imposta dovuta, verrà effettuata una rivalutazione del valore immobiliare modulata per tipologia di edificio.

Alla conferma della quota già prevista dalla legge, pari al 5% della rendita castatale, si aggiunge il seguente innalzamento:

  • per tutti i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B e C:

        • il valore verrà moltiplicato per 160;

  • i capannoni e gli alberghi (categoria D);

  • gli uffici e gli studi privati (categoria A/10):

        • il valore verrà moltiplicato per 80;

  • negozi e botteghe (categoria C/1):

        • il valore verrà moltiplicato per 55;

  • per i terreni agricoli:

        • il valore verrà moltiplicato per 120.

In sede di conversione del Decreto Salva Italia è stata poi prevista una maggiorazione della detrazione, in prima battuta limitata solo ai primi due anni di fase sperimentale dell’IMU (2012 e 2013).

la detrazione prevista dal primo periodo [quella base] è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale”. (fino ad un massimo di € 400,00).

 

Si riporta di seguito la definizione di abitazione principale così come fornita dall'art 13, co. 2 D.L. 201/2011:

 

Per abitazione principale si intende l'immobile,iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo”.

 


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