Fatturazione elettronica
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Premessa

 L'art. 25 del D.L. 24.4.2014, n. 66 (cd. Decreto "Irpef"), pubblicato in G.U. 24.04.2014, n. 95, ha anticipato al 31 marzo 2015, l'obbligo della fatturazione elettronica verso tutte le Amministrazioni Pubbliche, ad eccezione dei Ministeri, delle Agenzie fiscali e degli Enti nazionali di previdenza, per i quali l'obbligo era già scattato lo scorso 6 giugno 2014.

Tutte le Amministrazioni destinatarie non potranno né accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né procedere al pagamento, neppure parziale, sino all'invio del documento in forma elettronica.

 

Il contenuto

Il contenuto informativo minimo della fatturaPA, cioè le informazioni da riportare obbligatoriamente in fattura, secondo la normativa vigente, sono contemplate dagli artt. 21 e 21-bis co. 1 (per le fatture semplificate di ammontare complessivo inferiore a Euro 100) del D.P.R. 633/1972.

  1. data di emissione

  2. numero progressivo che la identifichi in modo univoco;

  3. ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore,

  4. numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore;

  5. ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente,

  6. numero di partita IVA del soggetto cessionario o committente

  7. natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione;

 

La data di emissione

L'art. 2, co.4 del D.M. 3 aprile 2013, n. 55, stabilisce, che "La fattura elettronica si considera trasmessa per via elettronica, ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e ricevuta dalle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna, di cui al paragrafo 4 del documento che costituisce l'allegato B del presente regolamento, da parte del Sistema di interscambio".

 

Decorrenza dei termini per la conservazione

I termini per la conservazione elettronica della fattura trasmessa, così come quelli per calcolare gli interessi di mora, decorrono dalla data della ricevuta di consegna.

 

I requisiti della fatturazione elettronica

L’articolo 21, comma 3, del D.P.R. n. 633 del 1972 rimette al soggetto emittente l’utilizzo della tecnologia ritenuta più idonea a garantire i requisiti di autenticità e integrità, richiamando ad es.:

  • i sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi ad essa riferibile;

  • la firma elettronica qualificata o digitale dell’emittente;

  • i sistemi EDI (Electronic Data Interchange) di trasmissione elettronica dei dati;

  • o altre tecnologie non specificate.

 

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