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NUOVA SABATINI

Da lunedì 31 marzo (e precisamente dalle ore 9.00) è possibile presentare la domanda per la fruizione delle agevolazioni previste, attraverso la compilazione del modulo disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (www.mise.gov.it).

Con la stessa domanda, l'impresa richiederà sia la concessione del finanziamento (o leasing finanziario) per la copertura del programma di spesa ammissibile agli aiuti, sia il relativo contributo in conto interessi spettante.

La procedura di accesso alle agevolazioni è a sportello, e pertanto, le imprese di piccola e media dimensione (in possesso dei requisiti previsti dalla normativa) potranno essere finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili.

La misura prevede:

  • la costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (CDP) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il MISE (sentito il MEF), l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e CDP, potranno utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla norma;

  • la concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti realizzati. Lo stanziamento complessivo di bilancio è pari a 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;

  • la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario.

    SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese classificate di dimensione micro, piccola e media che alla data di presentazione della domanda:

  • hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese, ovvero nel Registro delle Imprese di Pesca;

  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;

  • non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER.

         PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda, consiste in un file PDF composto da 8 sezioni editabili digitalmente. Le prime sei sezioni sono volte ad accogliere i dati identificativi dell'impresa richiedente e del firmatario della domanda, l'indicazione della sede nella quale sarà implementato l'investimento, nonché del soggetto che dovrà essere contattato per eventuali comunicazioni.

La determinazione della dimensione dell'impresa (micro, piccola o media) dovrà essere fornita nella sezione 6, seguendo i criteri del D.M. 18 aprile 2005.

Le sezioni 7 e 8 accolgono dati a contenuto numerico.

Nella prima, va indicata la tipologia di bene strumentale in cui si concretizza l'investimento specificando, nella seconda, se viene operato grazie a un tradizionale "finanziamento" o mediante una locazione finanziaria (indicando, in entrambi i casi, la relativa durata dell'operazione).

Preventivi o titoli di spesa

All'atto della presentazione della domanda l'impresa non deve presentare i preventivi né fatture o altri titoli di spesa. Fatture o altri titoli di spesa non devono essere allegati nemmeno alla domanda di erogazione della prima quota di contributo, che deve essere corredata delle sole dichiarazioni liberatorie rese dai fornitori, attestanti anche il requisito di nuovo di fabbrica. Nel caso di investimento in leasing, alla richiesta di erogazione deve essere allegata la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà della società di leasing, attestante l’avvenuto pagamento a saldo dei beni oggetto di investimento, corredata di analoghe dichiarazioni liberatorie dei fornitori. 

 

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